APPUNTI

Caratteri essenziali della mia pittura. ...La mia pittura è impressionista; agisco con la macchia e ritengo che con questa espressione si possa ottenere il maggiore risultato pittorico, la massima emotività. ...Il mio studio di testa di Cristo ...sento comunicativa fra l'oggetto e me stesso esecutore; sento un medesimo palpito. Non deve il cuore dell'uomo battere all'unisono col suo oggetto? Nell'arte la cosa è più sublime, ma la stessa. Un artista poeta o pittore getta sulla carta o sulla tela una parte di se stesso, tutto se stesso. ... Fede ed arte si connettono ed in modo eminente. ...è un parto concepito prima nella mia mente e gettato sulla tela con pochi mezzi di colore. ...Non concepisco il lavoro tormentato e reso crudo da un freddo realismo. Certi parti felici della nostra mente, certe idee elevate, non vanno elaborate: la purezza, prima, non va adombrata da raziocini inetti; così appunto la fusione di certi impasti cromatici od il primo segno di composizione non vanno offuscati. ...L'arte sacra mi assorbe, e direi completamente, perché essa è parte spirituale di me stesso. La poesia del bello, del grandioso o del patetico mi rapiscono ...

s.d., ma probabilmente anni Quaranta

Se L'uomo è lo "stupore" di Dio, Maria sarà il primo, e suo proprio "stupore"

s.d.

L'unica Chiesa viva è Maria. ...in questa Chiesa c'è il Cristo. Ed è il Cristo il Tutto.

10 ottobre 1971

Di una cosa mi stupisco veramente: della "mia" apparizione, vera e viva, tangibile, e invisibile. Un corpuscolo "reale" nell'infinito. Ma perché io mi trovo nell'infinito spazio, proprio "io". Che merito o che demerito ho forse io? Quotidianamente vivo questa mia "reale" presenza e non so capacitarmi di questa presenza. E sono singolare, anche se in fondo con gli altri e vivo "solo" nell'infinito. Solo col "Tu" più profondo.

19 maggio 1972

...E' la mente di Dio che si specchia. E' la mente di Dio che contempla l'altro "se stesso". L'Altro contempla il Volto di Dio. La "Mente" si unifica nel "Volto". Due Volti. I due Volti identici. Amore. Due Volti. Un Volto.

18 agosto 1972

La musica è "presenza". Noi avvertiamo questa misteriosa presenza, forse perché tocca le corde del nostro essere. La musica è veramente "presenza"; la presenza è l'unica "vera" realtà, perché appartiene, già, all'eterno.

5 ottobre 1972

Il Volto è presenza.

Il Volto è comunicazione.

Il Volto è comunione.

5 ottobre 1972

Mi sembra di veder quel pane (a mo' di focaccia molto sottile) spezzarsi dalla dolce e lieve pressione delle mani di Gesù. Mi sembra veder il "segno" irregolare, tortuoso o no, del pane spezzato; cioè (ecco il punto) il segno divisorio (di confine) tra una parte e l'altra. ...

15 novembre 1972

"Comunicare". La figura è più che sufficiente per comunicare: cioè la figura è una "presenza" e presenza comunicante. Questa presenza è come un "risveglio" di presenza in noi, in noi "già" esistente, presente. Esce dal nostro essere.

La comunione con Dio è penetrazione di "presenze": la nostra e la Sua, o meglio: la Sua ci rivela la nostra.

18 aprile 1974

Lo sforzo della materia per diventar luce.

s.d.

Le parole, tutte, dell'uomo, come pure ogni azione, sono cose grandiose ma gettate nel "vuoto"; se, però, queste parole ed azioni entrano nell'ambito del "divino", e sono quindi espressioni integre del suo amore, allora hanno valore ...Non è l'uomo una "scintilla" di Dio? Se è scintilla, questa si sarà sprigionata da un tutto ed il tutto la riassorbirà. Se le "parole" sono uscite dalla Sua bocca, dalla bocca del Cristo, non ci possono essere dubbi. L'assurdo, per noi, è la cosa più "logica" e ammirevole di Lui, del suo Amore ed il suo Amore è grande, infinito.

Signore, ma perché noi siamo?

26 settembre 1975

Il "segno" non sarà mai eliminato: il segno è eterno. ...Il "segno" appartiene a Dio ...è proprio nel "segno" che noi veniamo, udiamo e amiamo.

4 dicembre 1977

Il gran "segno" di Dio è l'uomo.

17 gennaio 1979

Lui era, è, il "Pensiero". Il Pensiero è anche "carne", la carne è una "possibilità" del Pensiero. Il Pensiero abbisogna del "segno", il segno appartiene al "Reale". ...Noi siamo, ancora, segni viventi.

22 gennaio 1979

Arricchire. Confermare. Svelare. Riconoscere e afferrare la "identità di Lui". "Unirci", aderire e lo stupore è la massima aderenza. E' il vedere in modo "assoluto"; e vedere è "essere", esistere, perché ci troviamo in Lui.

s.d.

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