AUTOBIOGRAFIA

Sono nato a La Spezia il 17 luglio 1912.

Ho passato quindi la mia infanzia in un clima non troppo tranquillo. La prima guerra mondiale si manifestava e, poi, con il dolore di fanciullo persi mia madre. Fui messo in collegio ove passai parecchi anni; la mia adolescenza è racchiusa fra le mura di un collegio, e l'educazione culturale e di conoscenza fu umanistica. Gli studi impartiti ebbero modesta incidenza, ma passato il ventennio crebbe in me la volontà e l'anelito del sapere. Dopo la guerra ebbi l'avventura di trovarmi fra i libri della nostra biblioteca comunale. Qui mi trovai perché, quale impiegato comunale, fui chiamato dall'indimenticabile direttore prof. Ubaldo Formentini. Rimasi in Comune fino allo scadere del 25° anno di servizio, e poi di conseguenza mi dedicai all'insegnamento del disegno.

Firenze fu la città che mi accolse e, in Firenze, ottenni il diploma di maturità artistica. Le rispettive abilitazioni si susseguirono a Roma (dico abilitazioni, perché ne ho conseguite quattro: due per le scuole medie e due per le scuole superiori). Come dicevo prima, l'avidità del sapere e della conoscenza mi raggiunse un poco tardi, ma devo confessare con gioia, che ora sono circondato da tanti libri e, dico io, tutti preziosi.

Essendo stato in Russia, in linea sul Don, crebbe in me il desiderio della conoscenza filosofico-letteraria russa.

La mia attività pittorica partì col premio elargitomi dal Comune di Genova.

Ho partecipato alle competizioni locali e nazionali. I vecchi artisti spezzini furono per me sempre di sprone. Ci tengo a ricordarne alcuni: Antonio Discovolo e Luigi Agretti. Inoltre tengo a chiarire che mia nonna materna era una Valle.

Mi auguro di poter emulare l'ottimo pittore spezzino.

Giacomo Linari

(testo della lettera autobiografica spedita nel 1991 al critico d'arte Ferruccio Battolini)

 

HOME