IL RESTAURO DELLA
CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

Il 31 maggio 2000 il Ministero per i Beni e le Attivitą Culturali e il Comune di Padova siglavano un protocollo d'intesa per il restauro del ciclo di affreschi di Giotto alla Cappella degli Scrovegni. L'I.C.R. Istituto Centrale del Restauro in collaborazione con le competenti Soprintendenze e con tecnici del Comune di Padova, il 6 giugno 2001 ha avviato i lavori di restauro che comporteranno la chiusura al pubblico della Cappella degli Scrovegni fino al mese di febbraio 2002. L'operazione si colloca a conclusione delle campagne di monitoraggio sulle nuove condizioni microclimatiche conseguenti alla messa in funzione del corpo tecnologico attrezzato di accesso alla Cappella degli Scrovegni e alle misure gestionali messe in atto per il controllo delle presenze, contenute nel limite di 25 visitatori contemporaneamente all'interno della sede. L'impegnativo progetto di restauro ha peraltro gią visto la realizzazione, sempre a cura del Comune di Padova, di alcune fasi importanti e propedeutiche, quali il completamento dei lavori di risanamento dei paramenti murari esterni della Cappella degli Scrovegni e il restauro degli arredi lignei. Per meglio valorizzare la stessa percezione del ciclo di affreschi verrą realizzato a breve anche un nuovo impianto di illuminazione. I restauri, eseguiti direttamente da restauratori e allievi dell'I.C.R. con la collaborazione di restauratori liberi professionisti, diretti dal Dott. Giuseppe Basile, interesseranno l'intera decorazione murale della Cappella degli Scrovegni, quindi non solo gli affreschi della navata, ma anche quelli del presbiterio e dell'abside. In particolare si comincerą dalle zone maggiormente a rischio: la controfacciata con il Giudizio Universale ed in particolare la parte destra con l'inferno; il terzo registro della parete sinistra della navata e la parte adiacente della volta; i due riquadri staccati e ricollocati a fine '800, raffiguranti la Disputa di Gesł al Tempio con i Dottori e la Salita al Calvario; il terzo registro della parete sinistra del presbiterio, con il preannuncio della morte di Maria , e la volta contigua. L'intervento nel suo coplesso si ispira - secondo la tradizione del ICR - ai principi fodamentali del rispetto assoluto della pittura originale e dell'intervento minimo necessario.