| PRESENTAZIONE | SEZIONI DELLA MOSTRA | ||||||||||||
|
Roma,
Museo del Corso
Dal 13 aprile al 7 luglio, il Museo del Corso, sede espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, continua la sua indagine sull’arte tra Otto e Novecento. Dopo ”I Macchiaioli”, “La campagna romana”, il progetto culturale voluto dal Presidente della Fondazione, prof. avv. Emmanuele F.M. Emanuele, propone una attenta analisi su un fondamentale percorso lungo mezzo secolo d’arte in Italia: quello che si evolve in una molteplicità di proposte non figurative dall’inizio degli anni Dieci e sino alla fine degli anni Cinquanta, dal Futurismo all’Astrattismo.
La
Mostra, curata dal professor Enrico Crispolti coadiuvato da Marco
Tonelli, è realizzata da Edieuropa, società specializzata nella
organizzazione di eventi espositivi ed editoriali.
Entro
le vicende del Futurismo - che sono appena state ricostruite nella loro
articolata, vicenda evolutiva, lungo oltre un trentennio, dalla grande
mostra realizzata in Palazzo delle Esposizioni - corre dalla prima metà
degli anni Dieci un filo rosso di attenzioni all'elaborazione di
immagini non-figurative. E ciò costituisce la premessa dialettica di
una vicenda, che prende più esplicitamente autonoma consistenza nel
Concretismo durante gli anni Trenta, ma che si articola poi in posizioni
assai diversificate, e persino tra di loro
E’ un percorso essenzialmente d'avanguardia che attraversa le vicende dell’arte italiana del primo Novecento, ed entro il quale i tramandi sono più dialettici e persino a volte antagonistici piuttosto che pianamente diretti. Ed è questo percorso che, per la prima volta con altrettanta attenzione, la mostra intende ricostruire, documentando sinteticamente attraverso opere esemplari il lavoro dei protagonisti, in differenti passaggi e momenti della ricerca. Vale a dire quella vicenda di forte tensione innovativa che si è sviluppata nell’arte italiana del primo Novecento, appunto dal Futurismo, nel cui ambito si formula tempestivamente una possibilità di "arte astratta", alle prime ed alle ulteriori formulazioni dell’Astrattismo, dal Concretismo all'Informale.
Ottanta le opere, pitture e sculture, in mostra. Il percorso si muove dal “Futurismo primi anni '10”, con opere di Boccioni, Balla, Severini, Romani, Dudreville, Prampolini, Depero, al “Futurismo secondi anni ‘10” (Balla, Depero, Dottori, Magnelli, Evola), “Futurismo anni ‘20” (Prampolini, Evola, Fillia), “Futurismo anni ‘30” (Prampolini, Dottori, Fillia, Oriani), “Concretismo anni '30” (Reggiani, Licini, Soldati, Rho, Magnelli, Munari, Radice, Melotti, Fontana), “Scultura anni ’40-’50” (Viani, Franchina, Mastroianni), “Movimento Arte Concreta anni ’40-’50” (Magnelli, Reggiani, Soldati, Conte, Munari, Berti, Nativi, Barisani, Bonfanti, Nigro, Veronesi), “Sviluppi di ‘Forma’ anni ‘50” (Dorazio, Turcato, Accardi, Sanfilìppo, Perilli, Consagra), “Astratto-Concreto anni ‘50” (Afro, Corpora, Birolli, Santomaso, Sadun, Vedova, Brunori), “Spazialismo anni ’40-‘50” (Fontana, Crippa, De Luigi, Tancredi, Guidi, Finzi), “Informale anni ‘50” (Burri, Moreni, Scarpitta, Vedova, Mannucci, Franchina, Mirko, Scanavino, Vacchi, Leoncillo, “Segno e Materia a Roma anni '50” (Prampolìni, Cagli, Capogrossi, Scialoja, Lazzari, Guerrini, Colla).
Approfondimenti
saranno dedicati in catalogo e in mostra anche alla moda e alla musica,
indagando i punti di incontro tra i movimenti artistici in discipline
tra loro diverse. |
|||||||||||||