MICHELANGELO

Tra Firenze e Roma

Sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana

Michelangelo tra Firenze e Roma

La Ghibellina è una storica strada del centro di Firenze, sulla quale si affacciano antiche case e antichi palazzi. Percorrendola ci si imbatte, al numero 70, in un nobile fabbricato secentesco, che già nel nome evoca importanti, profonde memorie: la Casa Buonarroti. Dietro la severa facciata vive un'istituzione intenta a svolgere, su di un piano cittadino ma anche nazionale e internazionale, il ruolo che le sue tradizioni impongono. La sua espressione più nota è ovviamente il Museo, contenente alcuni capolavori di Michelangelo, tra cui i due simboli della Casa, i rilievi marmorei Madonna della scala e Battaglia dei centauri, eseguiti a Firenze dall'artista appena adolescente: testimonianze intense il primo dello studio profondo di Donatello, il secondo della passione mai sopita per l'arte classica. Il Museo ospita inoltre le ricche raccolte di dipinti, sculture, maioliche, pezzi archeologici, variamente riunite, attraverso le generazioni, dalla famiglia Buonarroti; e custodisce la collezione più cospicua al mondo di disegni autografi di Michelangelo, e le preziosissime carte dell'Archivio secolare della famiglia. La volontà di promuovere la conoscenza di questo straordinario patrimonio di memorie e di opere d'arte ha particolare rilievo, tra gli scopi che si propone questa mostra.

L'incontro con Michelangelo avviene dapprima attraverso una serie di ritratti accompagnati da testimonianze autografe e a stampa relative alla sua attività di poeta: rappresentazione fisica e intimo sentire giustapposti a tentare un’immagine quanto più possibile viva.

La seconda sezione della mostra tratteggia il rapporto dell’artista con la Repubblica Fiorentina del Soderini, che agli albori del secolo XVI vide Michelangelo autore del David e del cartone per la Battaglia di Cascina; e con quella, effimera e gloriosa, che tra 1527 e 1530 lo ebbe in prima fila nella fazione antimedicea.

La terza sezione esplora un momento drammatico dell'esperienza umana e artistica di questo grande genio: i tormentati rapporti con la committenza, le opere eseguite e i progetti non portati a termine per quanto riguarda la fabbrica di San Lorenzo a Firenze. E qui si potrà approfondire la vicenda deludente della facciata della basilica di San Lorenzo, come si sa mai realizzata, e invano inseguita dall’artista attraverso tre fasi progettuali, rappresentate in mostra da tre disegni autografi; e insieme percorrere le fasi che portarono la Sagrestia Nuova al mirabile assetto che tuttora vediamo, e indagare infine la genesi lunga e complessa della Biblioteca Laurenziana.

Nella quarta sezione, soprattutto ricorrendo a disegni autografi di Michelangelo, si evoca l'esaltante, e in gran parte solitaria, avventura della Cappella Sistina. Della secolare fortuna di questa immane impresa danno testimonianza in mostra opere cinquecentesche, tra cui la preziosa miniatura che riproduce il Giudizio Finale prima dei noti interventi censori, e una serie di stampe settecentesche.

La mostra si conclude con una panoramica sulle architetture romane dell’artista ormai vecchio, dalla cupola di San Pietro alla sistemazione, già urbanistica, del Campidoglio. È l’occasione per esporre alcuni capolavori grafici di Michelangelo, come gli studi per la chiesa di San Giovanni dei Fiorentini e per Porta Pia.

Il rapporto della Casa Buonarroti con Michelangelo è profondo, e tanto prolungato nel tempo da potersi prevedere perenne: per tre secoli infatti, dopo la sua morte, mentre i suoi diretti discendenti abitavano il palazzo di Via Ghibellina, le alterne vicende della proprietà mai scalfirono la forte presenza e memoria dell'artista, e la proiezione continuata, sul mutare delle situazioni, della sua ombra più grande, che ancor oggi emoziona il visitatore e accompagna il lavoro quotidiano dell'istituzione. Punto di partenza obbligato, questo, per comprendere come la mostra riesca a tracciare un ritratto d’artista facendo ricorso soltanto ad opere di proprietà della Casa Buonarroti, tra cui spiccano circa venti disegni, capolavori della produzione grafica di Michelangelo; ma anche per esprimere, a chi accetterà questo speciale "invito", l'augurio di riuscire a cogliere atmosfere e sensazioni in sintonia con quelle di chi varca, a Firenze, il portone di Via Ghibellina.

Sede: Palazzo Venezia – dal 11 Luglio al 12 Ottobre 2004 - sale dell’Appartamento Barbo e la Sala del Mappamondo

Orario: da martedì a domenica: ore 10.00 – 19.00;

lunedì: giorno di chiusura

Biglietto: intero 8 Euro; ridotto 5 Euro

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