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DA ITALIANPAINTERS:

Il giorno sabato 23 novembre, alle ore 18.30, nello spazio espositivo di via del Babuino 53 (1° piano), si inaugura la mostra dedicata a uno dei protagonisti dell’ambiente artistico romano del ‘900. L’esposizione, che comprende circa cinquanta dipinti e un gruppo di disegni preparatori, attraversa l’intera evoluzione del pittore: dalle opere degli anni Venti, di marca "novecentista", al clima neo-espressionista della Scuola romana, fino ai lavori degli anni Settanta, contrassegnati dal ricorso alla scomposizione di derivazione cubista. Il ricco catalogo, curato da Elena Pontiggia, è corredato dalla puntuale documentazione storica di Domenico Guzzi e dagli interventi critici di Francesca Franco e Marzia Moschetta.

Il giorno 11 gennaio, alle ore 18.30, nella stessa sede di Via del Babuino 53, la galleria ospiterà un dibattito dedicato a Virgilio Guzzi pittore e critico d’arte, cui parteciperanno Maria Teresa Benedetti, Fabio Benzi, Marco Di Capua, Domenico Guzzi e Lorenza Trucchi.

Laureatosi in storia dell’Arte con Adolfo Venturi nel 1926, Guzzi esordisce nel 1929 alla I Mostra Sindacale di Belle Arti del Lazio con opere classicisticamente costruite ma aggiornate sullo studio degli impressionisti francesi. Durante gli anni Trenta si afferma esponendo alle Quadriennali romane e alle Biennali veneziane, mentre la sua pittura evolve rapidamente dalle forme compiute e levigate del Novecento, memori della lezione del Quattrocento italiano, alle deformazioni "acculturate" degli artisti di Via Cavour. Il bisogno di inserirsi nel movimento moderno, senza per questo rinnegare la tradizione e la lezione dei maestri, lo porta, nel 1940, a farsi portavoce e organizzatore di un gruppo di giovani artisti - formato da Renato Guttuso, Luigi Montanarini, Orfeo Tamburi, Alberto Ziveri e Pericle Fazzini - desiderosi di superare i limiti angusti della Scuola Romana.

Nel 1945 con Enrico Prampolini e Joseph Jarema fonda l’Art Club Associazione artistica internazionale indipendente che, nel dopoguerra, costituisce a Roma e in Italia un’importante punto di riferimento per un rinnovamento cosmopolita della nostra arte. Questa esperienza di confronto culturale, così come i contatti con Fausto Pirandello e Roberto Melli, concorrono a determinare i successivi sviluppi linguistici della pittura di Guzzi. L’artista inizia a instaurare un dialogo con l’avanguardia francese e, in particolare, con l’opera di Paul Cézanne e George Braque, innestando la rilettura delle esperienze cubiste su una pittura fondamentalmente realista, disposta a sperimentare ritmi geometrici d’impaginazione, colori puri e paste pittoriche più espressive, pur non rinunciando alla riconoscibilità delle cose. In un’intervista del 1976 così l’artista spiega i risultati ultimi della sua ricerca: «Io dipingo dal vero, è questa la mia polemica; o, se si vuole, utopia ... il proposito fu sempre quello di chiudere nella spontaneità d’uno stato d’animo la forma, di cancellare le sentenze delle poetiche, i ricordi e gli schemi. Pure, l’attuale intenzione sarebbe di produrre, sulle tracce d’un gusto che ha la sua coerenza, una sorta di cubismo d’après nature

Ampi estratti della mostra sono visibili dal 1° novembre sul sito www.galleriarusso.com.

Contemporaneamente, nella sede di Via Alibert 15a, verranno esposte opere d’arte di maestri storici del ‘900 italiano.

orari

lunedì: h 16.30-19.30

da martedì a sabato: h 10.00-13.00, 16.30-19.30

domenica: riposo settimanale

 

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Via Alibert 15/a 00187 Roma tel. 066789949-telfax 0669920692 - Via del Babuino 53, 00187 Roma tel. 063227131

www.galleriarusso.com e-mail: info@galleriarusso.com


 

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