Le
meraviglie delle collezioni di Mantova
tra Mantegna, Rubens e Guido Reni
Palazzo Te e Palazzo Ducale
2 settembre - 8 dicembre 2002.
Sedi della esposizione sono i palazzi dei Gonzaga: Palazzo Te e Palazzo Ducale.
PALAZZO TE - Fruttiere del Palazzo
Dipinti, armi, bronzetti, gioielli, cristalli, cammei, codici
Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00
(chiusura biglietteria ore 17.30)
Biglietto intero: euro 9,00
Biglietto ridotto: euro 6,00
- visitatori da 12 a 18 anni, over 60
- gruppi (15/30 pax)
- universitari
- residenti in provincia di Mantova
- soci Amici di Palazzo Te
Biglietto gratuito:
- visitatori fino a 11 anni
- accompagnatori di scolaresche, gruppi o disabili
- dipendenti comunali
Prenotazione dell'ingresso in mostra e contemporaneo acquisto del biglietto
(diritti euro 1,00 per pax dovuto anche per il biglietto gratuito):
- tutti gli sportelli della Banca Monte dei Paschi di Siena (e tutte le banche
del Gruppo MPS);
- Circuito Box Office - sedi di Milano - Firenze - Roma - Napoli
- alcune Agenzie di Viaggio;
- sito www.mostragonzaga.it nella sezione dedicata a preacquisto e prenotazione
biglietti;
- Gonzagapoint di Mantova - Piazza Erbe, 3 -Attualmente sospesa-
- call center numero verde 800.11.22.11
PALAZZO DUCALE
Disegni architettonici e decorativi
Aperto da martedì a domenica dalle 8.45 alle 18.30
Biglietto intero: euro 6,50
Biglietto ridotto: euro 3,25 - visitatori da 18 a 25 anni -
Biglietto gratuito:
- fino ai 18 anni
- over 65
Prenotazione consigliata - almeno fino al 31 ottobre - per i gruppi fino a 30
pax allo 0376 382.150.
IN ENTRAMBE LE SEDI ESPOSITIVE IL BIGLIETTO PERMETTE LA VISITA SIA DEL PALAZZO
CHE DELLA MOSTRA
BIGLIETTO UNICO
Acquistabile in entrambe le sedi, è costituito da due diversi biglietti di
ingresso. Dà diritto alla riduzione del biglietto di Palazzo Ducale a euro 4,00
(intero), euro 2,00 (ridotto), salvo gratuità.
Vanno osservate le indicazioni sopraelencate per ciascuna sede espositiva:
nell'ipotesi di biglietto intero in entrambi i casi il costo è ridotto a euro
13,00.
SI AVVERTE che mentre il biglietto di Palazzo Te è valido fino all' 8 dicembre
il biglietto di Palazzo Ducale è valido per il solo giorno di emissione.
INFORMAZIONI
Per ogni informazione relativa alla mostra (orari, prezzi, servizi, ecc.) e alla
città di Mantova:
- Numero Verde 800.02.84.77
- Sito www.mostragonzaga.it accessibile anche dalla rete civica
(www.comune.mantova.it)
- Gonzagapoint - Piazza Erbe, 3 - 46100 Mantova - Tutti i giorni dalle ore 9.00
alle ore 19.00.
Tel. 0376 220.097 - Fax 0376 310.857 - gonzagapoint@comune.mantova.it
MOBILITA'
Un bus - navetta collega direttamente Palazzo Te e Palazzo Ducale, attivo dalle
8.45 alle 19.30.
I biglietti possono essere acquistati a bordo o presso la biglietteria di
Palazzo Te e il Book Office di Palazzo Ducale.
PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA
Dopo
quasi quattrocento anni tornano nella città dei Duchi oltre novanta dipinti -
con alcuni capolavori assoluti nella storia dell'arte come il "Ritratto di
giovane donna allo specchio" di Tiziano, la "Toilette di Venere"
di Guido Reni, "l'Assemblea degli Dei" e il "Ritratto di
Ferdinando Gonzaga" di Pietro Paolo Rubens o, ancora, "La Sacra
Famiglia" di Dosso Dossi - e quasi duecento tra gioielli, cristalli di
rocca, armi, bronzetti e rari codici musicali: una selezione emblematica ed
esemplare della raccolta dei Gonzaga nel momento del suo massimo splendore
costituisce la mostra "GONZAGA. LA CELESTE GALERIA. Il Museo dei Duchi di
Mantova" curata ed ideata da Andrea Emiliani e da Raffaella Morselli.
Cinque anni di studi e di ricerche, di ricostruzioni e d'indagini sono stati
necessari per ridisegnare la mitica collezione dei Gonzaga; una sessantina di
studiosi italiani ed europei coinvolti in una vera e propria avventura
scientifica ed intellettuale, che ha portato ad identificare e a seguire le
tracce di molte delle opere della strabiliante raccolta dei Duchi di Mantova.
Capace di competere con le più ricche collezioni d'Europa, in grado di vantare
capolavori invidiati e bramati tanto da Rodolfo II come da Carlo I Stewart, la
collezione dei Gonzaga è stata il frutto di una passione e di una politica
collezionistica e mecenatistica portata avanti con tenacia lungo tre secoli, da
tutti i componenti di casa Gonzaga, a partire da Isabella D'Este e via via fino
a Ferdinando Gonzaga, suo pronipote.
Il risultato di tutto ciò, all'apice della collezione nella seconda metà del
Seicento, era stupefacente: duemila dipinti di importanti artisti e circa
ventimila oggetti preziosi stipati od esposti in bella mostra a Palazzo Ducale:
gioielli, cristalli, codici, naturalia, rarità di ogni tipo, sculture antiche e
moderne, disegni e quant'altro, che facevano delle collezioni ducali di
Mantovail luogo più ricercato e ammirato in Europa.
Crocevia e punto di riferimento d'artisti di fama come Giulio Romano, Andrea
Mantegna, Rubens e Fetti, Giovanni Baglione e Guido Reni, Guercino e Van Dyck,
alla corte di Mantova s'incontravano i migliori orologiai, intagliatori, orefici
e armaioli dell'epoca, gli artigiani delle più famose botteghe, i musicisti più
amati e ricercati, e ancora architetti e decoratori e poi mercanti d'arte,
emissari delle altre corti europee, ospiti illustri.
Poi venne la decadenza, per un ducato senza più eredi maschi, ripiegato su se
stesso e che si apprestava ad affrontare guerre e carestie. Più tardi
saccheggiarono la città.
Il patrimonio dei Gonzaga venne disperso definitivamente.
Oggi la mostra allestita a Mantova, presso le Fruttiere di Palazzo Te e a
Palazzo Ducale permetterà di ammirare alcuni dei più significativi capolavori
della collezione, provenienti da tutto il mondo, come "L'educazione
d'Amore" del Correggio, "La nascita di Bacco" di Giulio Romano,
"Le nozze di contadini" di Brugel il Giovane e ancora
"Sant'Agnese" e "Rinaldo e Armida" del Domenichino,
"Erminia tra i pastori" di Guercino e il "Ritratto di Vincenzo
Gonzaga", realizzato da Frans Pourbus, e scelto come immagine della mostra.
Di grande importanza e carichi di storia e d'aneddoti anche i codici musicali
esposti, le armi, i bronzetti, i gioielli, i cristallil e i cammei: in alcuni
casi riconducibili alle più note botteghe che operarono per i Gonzaga -
Fontana, Saracchi, della Scala, Coiro, ecc. - in altri casi certamente
appartenuti ai Duchi di Mantova.
Nelle storiche sale di Palazzo Ducale sarà inoltre allestita una specifica
sezione della mostra dedicata ai disegni sull'architettura e sulle decorazioni
della grandiosa dimora.