COMUNE DI CASTELLANZA

ASSESSORATO ALLA CULTURA

VILLA POMINI – via Don Luigi – 14

PAOLO GUBINELLI

L’OPERA SU CARTA

TESTO CRITICO

ALBERTO FIZ

PROSA POETICA INEDITA

TIZIANO ROSSI

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INAUGURAZIONE  - SABATO  6 APRILE ORE  18.00
 DAL 6  AL 28 APRILE  - 2002 - CATALOGO IN GALLERIA
Dal martedi al venerdi ore 17.00 – 19.00 – sabato ore 15.00 – 19.00
domenica ore 10.00 – 12.30 – 15.00 – 19.00 – lunedi chiuso

La "Primavera d’arte" a Villa Pomini ospita un artista ed una proposta di sicuro rilievo per i contenuti, l’originalità, le caratteristiche , tali da suscitare certamente un particolare interesse così da assumere quasi i connotati di un "evento" che saprà andare al di là della classica offerta culturale in ambito locale.

- Paolo Gubinelli e le sue "carte" incise, piegate, bucate, colorate. Una scelta frutto di lunga e sofferta ricerca quella della "carta" finalmente e decisamente sentita come il mezzo più congeniale di espressione con cui poter liberare le proprie sensibilità di artista. "… la carta, quella carta alla quale sono affidati secoli di storia e di cultura". - Una proposta non facile che richiede una attenzione impegnata per riuscire a "leggere le carte" di Paolo Gubinelli. E’ lo stesso artista che afferma come "… il loro discorso non è immediatamente percepibile e hanno bisogno di un lettore disponibile per mediare contenuti, motivazioni e stimoli di ricerca".

- Carta, fogli, rotoli acquerellati in cui pieghe e lievissime incisioni quasi impercepibili assumono i segni di poesia. Dunque un legame quasi naturale quello che si è andato sempre più consolidando tra Paolo Gubinelli la poesia e i poeti. Andrea Zanzotto, dedicando quattro componimenti inediti, ha recentemente accompagnato l’opera di Gubinelli idealmente "rivestendo di poesia" le sue "carte" : stupendo connubio!

- "Spazialità senza volume – luce senza raggio" per Giulio Carlo Argan la chiave di lettura del ricercare di Gubinelli. "Il regno della trasparenza e del candore – quasi un respiro trattenuto per meraviglia – con le sue tracce precise e incisive sul foglio, attenuate però per una sorta di castità mentale"per Mario Luzi incontrando l’opera di Gubinelli.

- Ricerca, emozioni, interiorità, sogno . questi gli elementi fondanti l’arte di Paolo Gubinelli che anche in questa proposta evidenziano il suo cammino. Una proposta da conoscere assieme con una partecipazione vissuta e attenta; un contributo al consolidamento del progetto culturale di Villa Pomini che anche attraverso questa opportunità potrà crescere arricchendo chi vorrà e saprà esserci.

Franco Azimonti

Assessore alla Cultura

 

Paolo Gubinelli, nato a Matelica (MC) nel 1945, vive e lavora a Firenze. Si diploma presso l’Istituto d’arte di Macerata, sezione pittura, continua gli studi a Milano, Roma e Firenze come grafico pubblicitario, designer e progettista in architettura.

Giovanissimo scopre l’importanza del concetto spaziale di Lucio Fontana che determina un orientamento costante nella sua ricerca: conosce e stabilisce un’intesa di idee con gli artisti B. Munari,

A. Bonalumi , A. Burri, E. Castellani, P. Dorazio, E. Scanavino, M. Nigro, Sol Lewitt.

Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.

Sono stati pubblicati cataloghi e riviste specializzate, con testi di noti critici: G.C. Argan, G.M. Accame, M. Bandini, C. Belloli, V. Bramanti, L. Caramel, E. Crispolti, G. Cortenova, R. Daolio, P. Fossati, A.Fiz, M. Luzi. L.V. Masini, B. Munari, P. Restany, C. Strano, T.Toniato,T. Trini, M. Venturoli, C. Vivaldi pubblicati cataloghi di poesie inedite dei maggiori poeti Italiani : A. Zanzotto. M.Luzi, T.Rossi, M.De Angelis, M.L.Spaziani, A.Bevilacqua, F.Loi, M.Cucchi, A.Caramella, G.Conte, V.Lemarque, G.Majorino, G.Neri, N.Orengo, A.Parronchi, A.Riccardi, M.Santagostini. C. Vivaldi

Nella sua attività artistica è andato molto presto maturando, dopo esperienze pittoriche su tela o con materiali e metodi di esecuzione non tradizionali, un vivo interesse per la "carta", sentita come mezzo più congeniale di espressione artistica: in una prima fase opera su cartoncino bianco, morbido al tatto, con una particolare ricettività alla luce, lo incide con una lama, secondo strutture geometriche che sensibilizza al gioco della luce piegandola manualmente lungo le incisioni.In un secondo momento, sostituisce al cartoncino bianco, la carta trasparente, sempre incisa e piegata; o in fogli, che vengono disposti nell’ambiente in progressione ritmico-dinamica, o in rotoli che si svolgono come papiri su cui le lievissime incisioni ai limiti della percezione diventano i segni di una poesia non verbale.Nella più recente esperienza artistica, sempre su carta trasparente, il segno geometrico, con il rigore costruttivo, viene abbandonato per una espressione più libera che traduce, attraverso l’uso di pastelli colorati e incisioni appena avvertibili, il libero imprevedibile moto della coscienza, in una interpretazione tutta lirico musicale.Oggi questo linguaggio si arricchisce sulla carta di toni e di gesti acquerellati acquistando una più intima densità di significati.

 

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